A cura di Chiara Tessiore

 

una lezione a settimana 

durata h 2;00

il martedì dalle 17.00 alle 19.00

Fare teatro è un modo per scoprire se stessi grazie alla relazione con gli altri. È un modo per affinare la propria coscienza di sé e dell'altro da sé. Fare teatro è un modo per scrivere storie col corpo, la voce, il pensiero, l'emozione.

 

L'attore (come un funambolo) deve sviluppare una altissima coscienza del proprio essere per potersi sentire veramente libero; la libertà, infatti, deriva dalla consapevolezza della fondamentale relazione di interdipendenza tra il pensiero, il corpo e l'emozione.

Facendo esperienza di questo universo in equilibrio, attraverso esercizi e giochi teatrali, si arriverà ad un grado di consapevolezza che potrà permettere l'esplorazione dei testi e il successivo approccio alla messa in scena.

Lo spettacolo\restituzione al pubblico previsto nelle prime settimane di giugno sarà un modo per concretizzare di fronte al pubblico quanto appreso durante il percorso; a seconda delle necessità del gruppo si sceglierà di costruire uno spettacolo originale attorno ad un tema, oppure di realizzare la messa in scena di un'opera di drammaturgia classica o contemporanea.

La prima fase del laboratorio (ottobre-gennaio) sarà orientata all'esplorazione delle dinamiche di gruppo ed all'apprendimento di tecniche di base dell'attore; in seguito si opererà la scelta relativa alla costruzione dello spettacolo e si lavorerà per metterlo in scena.

" Facciamo teatro per dare. Ma cosa dare? Se stessi? Si... a condizione di essere un dono. Perché bisogna dare il meglio... e soltanto il meglio. Non ci si può accontentare di ciò che siamo. Bisogna separare il buono dal cattivo, l’utile dall’inutile, l’essenziale dal superfluo, la verità dall’illusione. E’ necessario imparare a dare, cioè tirar fuori questa piccola cosa che è in noi, farla risalire alla superficie, aiutarla a crescere, a svilupparsi, a strutturarsi, ad affinarsi, perché lo stato grezzo nasconde sempre le mille facce della ricchezza.

Il dono esiste, ma non sempre la facoltà di dare. Dare non è facile: si deve andare oltre il proprio spessore, le proprie barriere. Bisogna aprire il passaggio. E potremo veramente dare qualcosa il giorno in cui ciò che diamo corrisponderà effettivamente a quello che avevamo immaginato.

Un attore è veramente libero quando può fare tutto ciò che ha immaginato. "

[J.P. Denizon]

Vuoi maggiori informazioni o iscriverti alla lezione di prova?

Chiama il numero 3515699339

 Il programma, nel dettaglio: 

 

  • Da martedì 13 ottobre a martedì 15 dicembre,dalle 17 alle 19_ MODULO 1 : principi base di tecniche di recitazione, improvvisazione e tecniche di narrazione. Principi base sulle tecniche di voce parlata e sulla gestione espressiva della parola e del corpo.

 

  • Festa di Natale: in data da definirsi, dove gli allievi del laboratorio adulti e del laboratorio ragazzi saranno chiamati ad esibirsi (individualmente o coralmente) sviluppando proposte autonome in una serata conviviale e giocosa per farsi gli auguri per un nuovo anno migliore!

 

  • Da martedì 12 gennaio a giugno 2021 (*data di fine corso in via di definizione)dalle 17 alle 19_ MODULO 2 :

In base all’evolversi della situazione sanitaria Associazione Baba Jaga propone due possibilità di realizzazione del modulo 2:

 

 

MODULO 2 \ A : nella speranza che tutto torni alla “normalità” e che di nuovo si possa tornare a fare teatro stando insieme sul palco, potendosi toccare, parlare da vicino, potendo creare scene corali senza più dover  osservare le doverose norme di distanziamento personale, Associazione Baba Jaga propone la realizzazione  dello spettacolo “RUR” , dall’omonimo dramma di Karel Capek nell’adattamento per la scena a cura di Chiara Tessiore.

 

 

MODULO 2 \ B : Nell’ipotesi in cui le disposizioni di sicurezza in merito all’emergenza sanitaria dovessero perdurare anche nella seconda parte dell’anno, Associazione Baba Jaga propone di lavorare sui geniali testi delle “Interviste Impossibili” , programma radiofonico della RAI andato in onda nel 1974 e ’75, in cui uomini di cultura contemporanei reali fingono di trovarsi a intervistare fantasmi redivivi di persone e personaggi famosi appartenenti a un'altra epoca, impossibili da incontrare nella realtà. Questa seconda ipotesi   di lavoro garantisce l’osservanza scrupolosa delle norme* (gli attori sarebbero chiamati a recitare in coppia, a distanza) unitamente alla realizzazione di uno spettacolo gustoso ed esilarante.

 

*inoltre, qualora una eventuale recrudescenza dell’emergenza sanitaria dovesse prevedere un secondo periodo  di chiusura, sarà possibile lavorare su questi testi in modalità online.

 

  • *Data da definire in GIUGNO : SAGGIO-SPETTACOLO di FINE CORSO

 

 

 Agli allievi iscritti sarà fornito il calendario dettagliato degli incontri

Piazza Aycardi 9

17024 Finale Ligure -SV-

+39 327 4743920             

teatrodelleudienze@gmail.com

SEDE OPERATIVA

Piazza Del Tribunale 11

17024 Finale Ligure -SV-

+39 327 4743920            

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